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Test a lungo termine della Harley-Davidson Breakout: seconda puntata

Test a lungo termine della Harley-Davidson Breakout: seconda puntata

Il sole scherzoso faceva capolino dalle finestre, annunciando un’altra riunione di redazione all’orizzonte — e quindi altri 20 chilometri d’inferno nel traffico! Eppure, se nei primi giorni della nostra vita insieme il pensiero intimidatorio di una pesante locomotiva a due ruote parcheggiata in garage, appena più piccola di una Smart, mi faceva venire voglia di nascondermi sotto le coperte, ora, finita la luna di miele, non provo più alcuna ansia. No, nel frattempo la mia “dolce metà” non ha imparato a fare impennate lunghe chilometri né a preparare piatti piccanti a base di velocità e angoli di piega estremi. Sono io, invece, ad aver cominciato a provare emozioni prima sconosciute nel rombo dei motori delle sportive: ora guido soltanto “nel momento presente” e, per fortuna, il motore da 114 pollici cubi ne offre più della maggior parte delle automobili.

Motore Milwaukee-Eight 114 su una Harley-Davidson Breakout
Il motore Milwaukee-Eight 114 da 114 pollici cubi (1.868 cc) di Harley-Davidson

Pendolarismo quotidiano: come si comporta la Breakout nel traffico urbano

Quanto al traffico, è tutta una questione di slancio: sul tragitto da casa all’ufficio, rispetto a una sportiva da un litro, la differenza è stata di appena due minuti — praticamente trascurabile. Tuttavia, pagare il prezzo dello stile, o più precisamente di una replica autentica del cosiddetto hardtail, che simula una ruota posteriore rigidamente fissata al telaio e priva di sospensione, può trasformarsi in un’esperienza davvero intensa.

Nelle specifiche del modello, la Breakout dichiara un’escursione della sospensione posteriore di 86 millimetri: non molto per le nostre strade! Gli ingegneri hanno inoltre dotato il monoammortizzatore della regolazione del precarico della molla, che io tengo sempre al massimo. Non riesco nemmeno a immaginare una situazione in cui dovrei “irrigidire” ulteriormente il precarico!

Vivere con sospensioni limitate: consigli e impressioni dal mondo reale

Ci sono due modi per convivere con questa particolare caratteristica:

  • Una sella “morbida” tratta dall’ampio catalogo di accessori Harley
  • Una scelta molto accurata dell’itinerario su strade e viali

Altrimenti può fare male e potreste ritrovarvi, senza volerlo, a praticare motocross. Una volta non ho visto un tombino: la forcella anteriore l’ha assorbito piuttosto bene (e la ruota da 21 pollici è un autentico formato da enduro!), ma l’imponente pneumatico posteriore da 240 millimetri, con un profilo più basso di un battiscopa, si è staccato da terra! Nulla di fatale, ma decisamente spiacevole. Dopo l’atterraggio ero sicuro di aver almeno “squadrato” il cerchio, ma no: era tutto perfettamente a posto, in ogni senso.

Ruota anteriore di una Harley-Davidson Breakout con cerchio in lega da 21 pollici
La ruota anteriore della Harley-Davidson Breakout con il caratteristico cerchio in lega da 21 pollici

Altezza da terra e comfort del passeggero: cosa aspettarsi

Ora controllo con attenzione la qualità del manto stradale, perché i 115 millimetri di altezza da terra mi rendono prudente anche in situazioni apparentemente innocue. Probabilmente i proprietari di sportive molto basse provano qualcosa di simile.

Un passeggero? Solo se volete litigare definitivamente con la vostra compagna: la minuscola parodia di sella sul parafango posteriore è talmente scomoda che trasportarvi qualcuno equivale a una punizione.

Una presenza che non passa inosservata: il fascino indiscutibile della Breakout

Ma accidenti, quanta attenzione attira la Breakout! Folle curiose di passanti, sguardi interessati di uomini benestanti a bordo di costosi SUV: con il tempo mi sono abituato a tutto questo, dandolo per scontato, e in risposta lancio occhiate altezzose, un misto tra Terminator e Alien. Ma a conquistarmi definitivamente è stato un bambino di sette anni nel cortile, che ha abbandonato tutte le sue importanti faccende soltanto per ammirare la Harley: “Signore, ha una moto davvero fortissima!”. Per una scena simile posso perdonare al modello tutti i suoi difetti.

Motocicletta Harley-Davidson Breakout 114 nel colore Twisted Cherry
Harley-Davidson Breakout 114 nel colore Twisted Cherry

I primi 3.000 chilometri: esperienza di manutenzione e costi di possesso

Che cosa ci hanno regalato i primi tremila chilometri della nostra vita insieme? Abbiamo effettuato il primo tagliando: due ore nella boutique e la moto era pronta. Che cos’è questa boutique? È il salone ufficiale Harley-Davidson, dove vendono di tutto con il relativo marchio (si dice che abbiano perfino delle motociclette).

Foto: Nikita Kolobanov

Questa è una traduzione. Potete leggere l’articolo originale qui: Test a lungo termine della Harley-Davidson Breakout, seconda puntata: il colore dell’umore

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