Sotto la livrea camuffata, il Mercedes-Benz GLB sembrava una Classe G in miniatura, grazie al parabrezza poco inclinato e al tetto alto. Ricorda anche la GLK, uscita di produzione cinque anni fa. Detto ciò, il design complessivo risulta un po’ penalizzato da un’interruzione stilisticamente ingiustificata nella linea del davanzale dei finestrini, e l’auto non ha un unico stile coerente: il frontale è ordinato e deciso, mentre il posteriore risulta troppo giocoso. Ciononostante, vista dal vivo a circa 5 metri di distanza, la GLB si distingue abbastanza da non essere confusa con la GLC, sua stretta parente, più lunga di soli 3,3 cm. Dal punto di vista strutturale, le due sono piuttosto diverse, poiché la GLB monta un motore trasversale, il che la rende il modello più grande costruito sulla piattaforma compatta della Classe A.
Pensata per le famiglie: spazio, sedute e sicurezza
La GLB non è semplicemente un compromesso dimensionale tra i crossover GLA e GLC: è stata progettata con una missione ben precisa, orientata alle famiglie. Lo si vede dal tetto alto e dalla parete posteriore quasi verticale. Tra le caratteristiche pratiche principali:
- Configurazione opzionale a sette posti disponibile su qualsiasi allestimento
- 108 litri di spazio di carico anche con tutti i sedili in uso
- Due attacchi Isofix per seggiolini nella seconda fila, più un attacco nella terza fila
- Un sensore intelligente sul sedile del passeggero anteriore che disattiva automaticamente l’airbag quando viene rilevato un seggiolino rivolto all’indietro
In teoria, questo significa spazio per un massimo di cinque bambini piccoli a bordo, oppure quattro bambini più i genitori.

Comfort e praticità della terza fila
La terza fila è dotata di airbag a tendina, pretensionatori delle cinture, portabicchieri e porte USB-C. Tuttavia, lo spazio è limitato: ospita comodamente solo passeggeri fino a circa 1,68 m di altezza, il che la rende più adatta ai bambini che agli adulti. Anche in questo caso, i passeggeri della seconda fila devono spostarsi in avanti per fare spazio, dato che quella fila può scorrere di 14 cm e anche gli schienali sono regolabili.
Spazio nella seconda fila: generoso ma rigido
Spinta tutta indietro, la seconda fila offre uno spazio per le gambe notevole: un passeggero alto quanto il recensore, 1,85 m, siede dietro un guidatore altrettanto alto con un margine al ginocchio di circa 10 cm. Il compromesso riguarda il comfort: il divano piatto e rigido ricorda più la panca militare di un Gelänvagen che una tipica imbottitura Mercedes. Alcune altre particolarità rafforzano questa sensazione essenziale:
- Non è disponibile una terza zona climatica
- Le maniglie al soffitto sono posizionate troppo in alto per essere usate comodamente
- Le maniglie delle portiere sono posizionate in modo scomodo
- Salire e scendere è reso più difficile da un alto podio sul pavimento che ospita il meccanismo di scorrimento dei binari
Design degli interni ed ergonomia
Il design del pannello anteriore riduce al minimo le frivolezze: la barra argentata davanti al passeggero anteriore potrebbe quasi passare per un maniglione, anche se questa resta comunque ben lontana da una Classe G. La posizione di guida è più vicina a quella di un’auto tradizionale, almeno sui rigidi sedili sportivi montati sulle vetture di prova. Persistono anche alcune particolarità ergonomiche ereditate dalla Classe A: il poggiapiede sinistro è troppo alto, e il touchpad montato sul tunnel centrale tende a urtare accidentalmente il braccio. Sul lato positivo, il parabrezza compatto viene pulito quasi interamente dai tergicristalli: la spazzola sinistra arriva quasi fino al montante, mentre quella destra spazza in modo pulito fino all’angolo.
Gamma motori: benzina, diesel e potenza AMG
La gamma motori della GLB adotta un approccio alla varietà quasi da fuoristrada. Tra i modelli compatti Mercedes, è l’unico offerto in Russia con la scelta tra due potenze diesel. La gamma completa comprende:
- GLB 200 d — diesel da 150 CV, trazione integrale
- GLB 220 d — diesel da 190 CV, trazione integrale
- GLB 180 d (solo Europa) — diesel da 116 CV, orientato al risparmio
- GLB 200 — motore benzina base, trazione su un solo asse, probabilmente depotenziato dai 163 CV europei a circa 150 CV per gli altri mercati
- GLB 250 4MATIC — benzina da 224 CV, trazione integrale
- Mercedes-AMG GLB 35 — ammiraglia sportiva da 306 CV
Il recensore ha provato anche l’AMG GLB 35, ma partiamo prima dalle versioni più mainstream e commerciali.

Alla guida della GLB 250 4MATIC
Con pneumatici Bridgestone Alenza 001 da 20 pollici, la GLB 250 4MATIC guida con un carattere Mercedes autentico. L’accelerazione è decisa e precisa, anche se il cambio automatico a doppia frizione a volte esita brevemente nello scegliere quale delle otto marce inserire. Un buon assorbimento delle ondulazioni si abbina bene alla risposta più rigida e controllata degli ammortizzatori adattivi sulle asperità più marcate. La tenuta sull’asfalto è eccellente e lo sterzo, con la sua assistenza progressiva, restituisce un feedback sicuro e prevedibile.
Alla guida della GLB 200 d 4MATIC
La GLB 200 d 4MATIC impressiona forse ancora di più. La sua erogazione di coppia morbida e fluida è di solito più che sufficiente, il che mantiene il cambio automatico rilassato e collaborativo. Il motore diesel si fa sentire davvero solo in accelerazione, mentre per il resto risulta più silenzioso del ronzio del motore benzina sovralimentato. L’acustica dell’abitacolo, nel complesso, è sorprendentemente raffinata. Anche qui sono disponibili gli ammortizzatori adattivi (un optional su tutta la gamma), tarati per assorbire le buche in modo ancora più efficace: una notizia rassicurante per i genitori con bambini soggetti al mal d’auto sui sedili posteriori. I pneumatici Michelin Latitude Sport 3 da 19 pollici garantiscono una guida sicura in curva, restando composti anche su terreni leggermente sterrati.
Capacità fuoristrada
In fuoristrada, la GLB beneficia di una geometria della scocca ben studiata: fondo piatto e sbalzi corti. L’altezza da terra misurata risulta leggermente inferiore rispetto ai dati dichiarati — 18,8 cm contro i 19,8 cm dichiarati — ma il limite maggiore resta semplicemente la consapevolezza che è un cambio automatico a gestire il lavoro sotto sforzo intenso. Le versioni a trazione integrale possono essere equipaggiate con il pacchetto Offroad Technik, che aggiunge un assistente alla discesa e una modalità di guida dedicata al fuoristrada. Il sistema è ben calibrato: la GLB affronta con facilità pendenze del 50%, con una capacità massima dichiarata del 70%.
Al volante della Mercedes-AMG GLB 35
In quanto modello più veloce della gamma, la AMG GLB 35 può risultare fin troppo contenuta per chi conosce la serie “quarantacinque” delle compatte sportive Mercedes-AMG. I botti di scarico sono smorzati, le sospensioni non arrivano mai a risultare aggressive, e il volante dal bordo morbido ha un peso solo moderato. Anche con il launch control attivo, la GLB 35 esita leggermente allo spunto. Tuttavia, rispetto alle versioni standard, spiccano sia l’elasticità sia la tenuta garantita dai pneumatici a basso profilo — e i pulsanti extra per la selezione della modalità di guida sul volante sono un tocco davvero piacevole.

Verdetto finale: dove si colloca la GLB
È difficile individuare concorrenti diretti: la GLB si colloca a metà strada tra l’Audi Q3 e la Q5, oppure tra la BMW X1 e la X3. La configurazione opzionale a sette posti potrebbe essere un fattore decisivo a favore di Mercedes, anche se lo spazio ridotto per i passeggeri posteriori potrebbe scoraggiare alcuni acquirenti. In definitiva, il suo punto di forza più solido resta il design in sé, con quei tratti stilistici da fuoristrada in stile Classe G inconfondibili. Quindi la vera domanda è: volete guidare un’auto dall’aspetto così imponente?
Questa è una traduzione. Puoi leggere l’originale qui: https://www.drive.ru/test-drive/mercedes/5ddd40b0ec05c40e70000232.html
Pubblicato Maggio 04, 2023 • 7m da leggere