Il dibattito sull’autonomia reale delle auto elettriche, soprattutto nelle dure condizioni invernali, continua. Con una scelta audace, Nissan ha affrontato una sfida straordinaria: un viaggio di 30.000 chilometri dal Polo Nord al Polo Sud con il crossover elettrico Nissan Ariya.

Che cosa è stato necessario modificare
Per adattare la Ariya alle difficili condizioni nevose, Nissan si è affidata ad Arctic Trucks, rinomata officina specializzata in preparazioni. Le modifiche hanno previsto un notevole rialzo della carrozzeria, enormi pneumatici fuoristrada BF Goodrich da 39 pollici e passaruota allargati per poterli ospitare.
Ricaricare dove non c’è nulla da cui ricaricare
Nissan ha mantenuto sulla Ariya il gruppo propulsore standard a due motori e-4orce e la batteria di trazione di serie, che normalmente consente fino a 460 km con una carica secondo il ciclo WLTP. Il freddo estremo e gli pneumatici maggiorati hanno ridotto questa autonomia, portando a una soluzione insolita: un rimorchio con turbina eolica estensibile e pannelli solari per alimentare il fabbisogno energetico dell’auto. La spedizione era accompagnata da diversi veicoli di supporto.

Le persone che l’hanno guidata
Alla guida della Ariya modificata c’erano Chris e Julie Ramsay, appassionati di automobili e veterani del Rally di Mongolia 2017, durante il quale percorsero 10.000 chilometri con una Nissan Leaf elettrica. Questa avventura fu molto più difficile: durò oltre nove mesi e iniziò alla fine di marzo. I Ramsay avevano trascorso quattro anni a pianificare il percorso, che seguiva le coste occidentali delle due Americhe attraverso 14 paesi. Non incontrarono mai un freddo davvero estremo — la temperatura minima fu di -23°C — ma il viaggio resta una pietra miliare nella resistenza automobilistica.
Nissan ha annunciato che è la prima volta che un veicolo di qualsiasi tipo, elettrico o meno, completa un viaggio così imponente e continuo, stabilendo un nuovo riferimento per i viaggi di resistenza con auto elettriche. L’impresa mette in evidenza la robustezza della Ariya in condizioni estreme e la volontà di Nissan di spingere sempre più avanti ciò che si può chiedere a un veicolo elettrico.
Da Polo a Polo: i dati principali
- Distanza: 30.000 chilometri, dal Polo Nord al Polo Sud
- Auto: Nissan Ariya con gruppo propulsore standard a due motori e-4orce e batteria di serie
- Modificata da: Arctic Trucks — carrozzeria rialzata, pneumatici BF Goodrich da 39 pollici, passaruota allargati
- Ricarica: rimorchio con turbina eolica estensibile e pannelli solari
- Equipaggio: Chris e Julie Ramsay, che avevano già percorso 10.000 chilometri con una Nissan Leaf al Rally di Mongolia 2017
- Durata: oltre nove mesi dalla fine di marzo, dopo quattro anni di pianificazione, attraverso 14 paesi
- Punto più freddo: -23°C
Domande frequenti
Come ricaricavano nelle regioni polari? Con un rimorchio dotato di turbina eolica estensibile e pannelli solari, sostenuto da diversi veicoli di supporto.
L’auto era di serie? Il gruppo propulsore e la batteria sì. La carrozzeria fu rialzata, i passaruota allargati e Arctic Trucks montò pneumatici BF Goodrich da 39 pollici — modifiche che ridussero anche la normale autonomia di 460 km secondo WLTP.
Quanto faceva freddo? Meno di quanto previsto: -23°C fu la temperatura più bassa registrata durante l’intero viaggio.
Qualcuno lo aveva già fatto? Secondo Nissan, no — nessun veicolo di alcun tipo aveva mai completato prima un tragitto da polo a polo come unico viaggio continuo.
Foto: Nissan Company
Questa è una traduzione. L’articolo originale è disponibile qui: La Nissan Ariya elettrica ha viaggiato dal Polo Nord al Polo Sud
Pubblicato Luglio 11, 2024 • 3m da leggere