ZF Friedrichshafen AG, uno dei principali fornitori automobilistici al mondo, ha sviluppato il prototipo Vision Zero — una reimmaginazione radicale di come può apparire un veicolo sicuro, sostenibile e intelligente. Costruita su una Volkswagen Touran pesantemente modificata, questa concept car riunisce sistemi di sicurezza all’avanguardia, tecnologia di propulsione elettrica e capacità di guida autonoma sotto un unico tetto. Il nome dice tutto: Zero Emissioni e Zero Incidenti — iscritti proprio sui fianchi del prototipo.
Propulsore Elettrico e Telaio Riprogettato
Gli ingegneri di ZF hanno sostituito il tradizionale motore a combustione interna della Touran con un grande pacco batterie al litio nella parte anteriore del veicolo. Ma la trasformazione non si è fermata qui — l’intera sospensione posteriore è stata riprogettata da zero per accogliere l’unità ZF mSTARS (Modular Semi-Trailing Arm Rear Suspension).
Il sistema mSTARS integra diverse funzionalità avanzate in un unico modulo compatto:
- Trazione elettrica integrata per una maggiore efficienza e compattezza
- Sterzo attivo sull’asse posteriore (AKC — Active Kinematics Control) per migliorare sia la manovrabilità a bassa velocità che la stabilità ad alta velocità
- Sistema di ammortizzazione attiva sMOTION, che utilizza una pompa integrata in ciascuna unità di sospensione per applicare una forza aggiuntiva sull’asta dell’ammortizzatore in entrambe le direzioni
A differenza dei tradizionali ammortizzatori passivi che si limitano ad attenuare le vibrazioni, il sistema sMOTION risponde attivamente in tempo reale alle variazioni del fondo stradale, riducendo significativamente il rollio della carrozzeria e migliorando il comfort di marcia. Secondo gli ingegneri di ZF, questi componenti attivi del telaio diventano particolarmente preziosi nei veicoli dotati di capacità di guida autonoma totale o parziale e di sistemi di controllo di emergenza.
Guida Autonoma e Integrazione dei Sensori
ZF ha sviluppato il prototipo Vision Zero in collaborazione con diversi partner tecnologici specializzati in hardware e software per la guida autonoma. La suite di sensori installata sul prototipo comprende:
- Sensori radar per il rilevamento di oggetti a lunga distanza
- Unità LiDAR per la mappatura tridimensionale precisa dell’ambiente
- Telecamere stereo per il riconoscimento delle corsie e degli oggetti
- Blocchi di elaborazione AI per interpretare i dati dei sensori e prendere decisioni di guida in tempo reale
Gli sviluppi interni di ZF completano questo insieme di sensori, formando un sistema completamente integrato in cui i componenti attivi del telaio, gli assistenti alla sicurezza e le funzioni di guida autonoma operano in sincronia.

Driver Distraction Assist: Occhi Sempre sulla Strada
Uno dei sistemi più impressionanti sviluppati da ZF è il Driver Distraction Assist. Utilizzando una telecamera a infrarossi con illuminazione laser — in grado di funzionare nell’oscurità totale — il sistema monitora non solo gli occhi del conducente, ma la posizione dell’intera testa. Nel momento in cui rileva disattenzione, attiva una risposta a fasi progressive:
- Viene emesso un segnale acustico e compare un avviso sul cruscotto
- La cintura di sicurezza si tende automaticamente e si attiva il sistema di mantenimento della corsia
- Se il conducente non risponde ancora, il veicolo decelera gradualmente
- L’auto si dirige quindi autonomamente verso il lato destro della carreggiata e si ferma in sicurezza
Wrong-Way Inhibit: Prevenire Pericolosi Errori di Guida
La stanchezza e il disorientamento sono tra le principali cause degli incidenti in contromano. Il sistema Wrong-Way Inhibit di ZF affronta direttamente questo problema combinando mappe digitali ad alta precisione con il riconoscimento in tempo reale della segnaletica stradale e delle strisce di corsia. Non appena il sistema rileva che il conducente sta iniziando a svoltare sulla corsia opposta o su un’uscita chiusa, risponde con fasi progressive:
- Si attivano avvisi visivi e acustici, accompagnati dalla vibrazione della cintura di sicurezza
- La resistenza del volante aumenta per scoraggiare la svolta errata
- Se il conducente continua, l’elettronica assume il pieno controllo — sterzando l’auto verso il margine esterno della strada, riducendo la velocità e portandola a un arresto completo con le luci di emergenza e gli anabbaglianti accesi
- Una volta ferma, il sistema valuta la situazione circostante e consente al conducente di uscire dalla zona di pericolo — in avanti o in retromarcia — solo quando determina che sia sicuro farlo
«Possiamo raggiungere zero incidenti e zero emissioni solo se tutte le auto diventano elettriche, autonome e integrate in un’unica rete. Stiamo lavorando intensamente per rendere ciò possibile», ha dichiarato il Dott. Stefan Sommer, CEO di ZF Friedrichshafen AG, commentando la gamma di tecnologie presentate in Austria.

Sicurezza Integrata: Un Approccio Olistico
Gli ingegneri di ZF sottolineano che una sicurezza veicolare davvero efficace non può basarsi su sistemi isolati. Al contrario, tutti i dispositivi di sicurezza attivi e passivi devono lavorare insieme — rispondendo collettivamente alle condizioni stradali, al comportamento dei veicoli circostanti e alle azioni dei servizi stradali. Questa filosofia integrata è al centro del concept Vision Zero ed è ciò che distingue il prototipo dai veicoli che si limitano ad accumulare singole funzionalità di assistenza alla guida l’una sull’altra.
Openmatics Telematics: Gestione Intelligente delle Flotte a Zero Emissioni
A completamento della vetrina Vision Zero, ZF ha presentato anche la piattaforma telematica di bordo Openmatics e la relativa applicazione web Dashboard — uno strumento di gestione delle flotte progettato pensando ai veicoli elettrici. La piattaforma offre ai gestori di flotte visibilità in tempo reale su:
- Posizione dei veicoli nell’intera flotta
- Dati di carico e utilizzo per ciascun veicolo
- Livelli di carica della batteria per i veicoli elettrici
Con questi dati, gli operatori possono pianificare i percorsi in base all’autonomia effettiva, assegnare il veicolo più idoneo a ciascun incarico e ottimizzare continuamente il consumo energetico complessivo della flotta — rendendo la transizione alle flotte elettriche pratica ed efficiente.
Questo è una traduzione. Puoi leggere l’originale qui: https://www.drive.ru/technic/595f2239ec05c4fd19000010.html
Pubblicato Settembre 23, 2021 • 5m da leggere