Un’auto ibrida combina un motore a combustione interna (MCI) con un motore elettrico, ottenendo un minor consumo di carburante e una riduzione delle emissioni di scarico. Più efficiente è il sistema ibrido, più potenti sono le batterie di cui necessita — e, di conseguenza, più alto è il prezzo. Ecco tutto ciò che c’è da sapere su come funzionano le auto ibride e cosa le distingue.
Mild Hybrid vs. Full Hybrid: Qual è la Differenza?
A seconda del ruolo che il motore elettrico svolge nel sistema di trasmissione, i veicoli ibridi si dividono in due categorie principali: mild hybrid e full hybrid.
- I mild hybrid usano il motore elettrico come supporto al motore a combustione interna. Un esempio noto è l’hatchback Honda Insight. Il motore elettrico assiste durante l’accelerazione, ma non può muovere l’auto da solo.
- I full hybrid possono percorrere una certa distanza solo con la trazione elettrica, senza che il MCI sia in funzione. La Lexus RX 400h è un esempio classico di questo tipo.
Esiste anche una terza categoria, definita in modo più vago, a volte chiamata microibridi — un termine di marketing utilizzato per descrivere i veicoli con sistema start/stop. Tuttavia, si tratta essenzialmente solo di un generatore avanzato, non di un vero sistema ibrido, poiché nessun motore elettrico trasmette la coppia alle ruote.

Componenti della Tecnologia 48V con Generatore di Avviamento, Batteria e Trasformatore di Tensione
– Scatola fusibili
– Convertitore DC/DC
– Batteria Litio-Ion 48V
– Batteria 12V
– Motorino di avviamento
– Generatore a cinghia di avviamento 48V
– Cinghia di trasmissione
I 3 Principali Schemi di Propulsione Ibrida
I sistemi di propulsione ibridi esistono in tre configurazioni fondamentali: serie, parallelo e serie-parallelo. Ognuno ha caratteristiche, vantaggi e casi d’uso tipici distinti.
1. Ibrido Serie
L’ibrido serie è la configurazione più antica, inventata nel 1899 da Ferdinand Porsche. In questo schema:
- Le ruote sono mosse esclusivamente da un motore elettrico.
- Un MCI di piccola cilindrata aziona un generatore per produrre elettricità — non aziona mai direttamente le ruote.
- Non è necessario un cambio tradizionale né un motore a combustione ad alta potenza.
- Sono richieste batterie di grande capacità (tipicamente al nichel-idruro metallico).
Questo schema è meno comune nelle automobili odierne, ma è ampiamente utilizzato nei camion da cava, negli autobus e nelle locomotive.
2. Ibrido Parallelo
Brevettato nel 1905 dall’ingegnere tedesco Henri Pieper, l’ibrido parallelo è di gran lunga la configurazione più utilizzata oggi. È la base di quasi tutti i veicoli mild hybrid. Le caratteristiche principali includono:
- Un potente motore elettrico (tipicamente 10–15 kW) assiste il MCI durante l’accelerazione.
- Il motore elettrico recupera e immagazzina anche energia attraverso la frenata rigenerativa.
- Di solito si utilizza un CVT (trasmissione a variazione continua) o un ingranaggio epicicloidale.
- Le fonti di alimentazione includono batterie agli ioni di litio o al litio polimero.
- È necessaria una capacità della batteria inferiore rispetto agli ibridi serie, mantenendo i costi più bassi.
Honda ha adottato un approccio unico equipaggiando la sua coupé gas-elettrica CR-Z con un cambio meccanico a sei marce. Alcuni produttori stanno anche esplorando i supercondensatori, che possono fornire una potenza molto elevata per brevi periodi, come alternativa alle batterie convenzionali.

3. Ibrido Serie-Parallelo
La configurazione serie-parallelo combina elementi di entrambi gli schemi ed è meglio esemplificata dalla Toyota Prius e dai modelli Lexus con la designazione “h”, tutti alimentati dal sistema proprietario HSD (Hybrid Synergy Drive) di Toyota.
Come funziona:
- Una trasmissione epicicloidale consente al MCI e al motore elettrico di lavorare insieme o indipendentemente.
- Il MCI aziona le ruote alimentando contemporaneamente un generatore.
- Non è necessario un cambio tradizionale — al contrario, l’elettronica di bordo regola la velocità dei motori e del generatore.
- Il risultato è un ECVT (Electro Continuously Variable Transmission), che offre una distribuzione della potenza fluida ed efficiente.
Che Tipo di Motori Utilizzano le Auto Ibride?
La grande maggioranza dei veicoli ibridi utilizza motori a benzina, molti dei quali funzionano con il ciclo Atkinson — un design con una corsa di compressione più breve che migliora l’efficienza termica e riduce le emissioni. Questo rende gli ibridi benzina-elettrico eccellenti sia per il consumo di carburante che per l’impatto ambientale.
Perché allora gli ibridi diesel-elettrico non sono più comuni? Alcune ragioni principali:
- Il più grande mercato di auto ibride — il Nord America — ha storicamente avuto una bassa adozione di veicoli passeggeri diesel.
- I motori diesel sono più costosi da produrre rispetto a quelli a benzina, il che farebbe aumentare ulteriormente il già significativo sovrapprezzo degli ibridi.
- I motori a ciclo Atkinson a benzina raggiungono già un’efficienza eccellente se abbinati a un motore elettrico.

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Questa è una traduzione. Puoi leggere l’originale qui: https://www.drive.ru/technic/4efb336400f11713001e4df5.html
Pubblicato Novembre 11, 2021 • 5m da leggere